Ci sono economisti che pensano all’acqua come all’oro nero del ventunesimo secolo. Le sempre maggiori concentrazioni di servizi legati all’acqua - dalla produzione alla distribuzione - fanno pensare che i monopoli sono dietro l’angolo. Un indice di questa situazione è la grande variabilità dei costi dell’acqua. Vi propongo due rilevamenti effettuati nell’ultimo mese: al bar dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e in un distributore automatico presente nella sede delle Terese dell’Università IUAV di Venezia. La stessa quantità d’acqua (50cl) può costare da 0.40 euro a 3.15 euro. Dando per scontato che sempre di acqua si tratta… l’acqua dell’aeroporto può costare fino a quasi OTTO volte di più.
(foto di Alessandra Landi)
Two examples indicating the huge variance in water pricing: data taken at CDG airport in Paris, terminal F, and at Venice IUAV University, in April-May 2008.
The same quantity of water (50cl) can cost anything between 0.40 Euros and 3.15 Euros. I assume that the quality of the water sold does not vary that much - water is water, after all; so water sold at the airport can cost almost eight times as much as water sold in a university. Distribution costs are somewhat balanced (it is complicated to deliver anything in Venice, possibly more difficult than to a major international airport).
